
Perché le donne sono meglio protette contro i cancri cutanei indotti dai raggi UV?
Gli uomini sviluppano più spesso carcinomi spinocellulari cutanei rispetto alle donne, ma le ragioni biologiche dietro questa differenza rimanevano poco comprese. Un recente avanzamento rivela un meccanismo protettivo specifico delle donne, che coinvolge i recettori degli estrogeni e una proteina chiave del ciclo cellulare.
I ricercatori hanno osservato che l’esposizione agli ultravioletti provoca reazioni distinte a seconda del sesso. Nei topi maschi, i raggi UV stimolano soprattutto la proliferazione delle cellule dell’epidermide, favorendo così la formazione di lesioni precancerose e tumori. Al contrario, nelle femmine, i raggi UV disturbano maggiormente la differenziazione delle cellule, causando un’atipia epidermica più marcata a breve termine, ma un miglior recupero a lungo termine. Queste differenze non si spiegano con danni più gravi al DNA, simili in entrambi i sessi, ma con il modo in cui le cellule rispondono a queste aggressioni.
L’analisi dei geni attivati dopo l’esposizione ai raggi UV ha mostrato che i fattori di trascrizione della famiglia E2F, che regolano la divisione cellulare, sono meno attivi nelle femmine. Più precisamente, i recettori degli estrogeni riducono l’espressione di E2F1 e del suo bersaglio CDKN3, una proteina che normalmente accelera la progressione del ciclo cellulare. Questa diminuzione dell’attività limita la crescita tumorale. Nelle femmine di topo esposte ai raggi UV, CDKN3 è meno presente nell’epidermide e nei tumori, il che ne rallenta lo sviluppo. Al contrario, i maschi mantengono livelli elevati di CDKN3, favorendo la proliferazione cellulare e l’aggravarsi delle lesioni.
Esperimenti su campioni di pelle umana e biopsie di carcinomi confermano questi risultati. Le donne presentano un’espressione più bassa di CDKN3 dopo l’esposizione ai raggi UV, e questa caratteristica è associata a una prognosi migliore nelle pazienti affette da carcinomi della testa e del collo. Riducendo artificialmente CDKN3 in cellule cancerose umane, gli scienziati hanno osservato anche un rallentamento della crescita tumorale nei topi, confermando il suo ruolo nella progressione del cancro.
Queste scoperte suggeriscono che gli estrogeni modulano la risposta della pelle ai raggi UV agendo su E2F1 e CDKN3, offrendo una protezione naturale alle donne. Aprono la strada a strategie preventive e terapeutiche che mirano specificamente a questi meccanismi in base al sesso, per combattere meglio i cancri cutanei indotti dal sole.
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Source officielle de l’étude
DOI : https://doi.org/10.1038/s44319-026-00743-2
Titre : An estrogen receptor/E2F1/CDKN3 axis protects from UV-induced skin cancers in females
Revue : EMBO Reports
Éditeur : Springer Science and Business Media LLC
Auteurs : Céline Lukowicz; Carine Winkler; Catherine Roger; Joanna C Fowler; Yi-Chien Tsai; Joachim Meuli; Stéphanie Claudinot; Yun-Tsan Chang; Christoph Iselin; Philip H Jones; Emmanuella Guenova; Paris Jafari; Liliane Michalik