{"id":17,"date":"2026-03-18T23:13:57","date_gmt":"2026-03-18T22:13:57","guid":{"rendered":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/2026\/03\/18\/il-covid-19-lascia-tracce-durature-nel-cervello\/"},"modified":"2026-03-18T23:15:09","modified_gmt":"2026-03-18T22:15:09","slug":"il-covid-19-lascia-tracce-durature-nel-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/2026\/03\/18\/il-covid-19-lascia-tracce-durature-nel-cervello\/","title":{"rendered":"Il Covid-19 lascia tracce durature nel cervello?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/biologistjournal.com\/\/it\/wp-content\/uploads\/shared\/WhatsApp Image 2026-01-07 at 22.58.18.jpeg\" alt=\"Il Covid-19 lascia tracce durature nel cervello?\" class=\"featured-image\" \/><\/p>\n<h1>Il Covid-19 lascia tracce durature nel cervello?<\/h1>\n<p>Dall&#8217;inizio della pandemia, il Covid-19 ha colpito milioni di persone in tutto il mondo. Sebbene i sintomi respiratori siano i pi\u00f9 noti, ricerche recenti mostrano che il virus pu\u00f2 influenzare anche il cervello in modo duraturo, anche dopo la guarigione. Un&#8217;analisi approfondita delle modifiche della sostanza bianca cerebrale nei pazienti guariti rivela cambiamenti sottili ma significativi, che potrebbero spiegare alcuni disturbi cognitivi e psichiatrici osservati dopo l&#8217;infezione.<\/p>\n<p>Il cervello \u00e8 composto da miliardi di fibre nervose che collegano le sue diverse regioni. Queste fibre, chiamate sostanza bianca, permettono la trasmissione rapida delle informazioni. Tecniche di imaging avanzate, come la risonanza magnetica, consentono di studiare la struttura di queste fibre misurando la diffusione dell&#8217;acqua al loro interno. Nelle persone che hanno contratto il Covid-19, sono state osservate alterazioni in diverse aree chiave, in particolare nel corpo calloso, che collega i due emisferi cerebrali, nonch\u00e9 nelle radiazioni talamiche e nei fasci longitudinali, coinvolti nella memoria, nell&#8217;attenzione e nelle emozioni.<\/p>\n<p>Queste modifiche potrebbero essere collegate al modo in cui il virus penetra nel sistema nervoso. \u00c8 ormai accertato che il Covid-19 pu\u00f2 infettare i neuroni, sia direttamente sia scatenando una reazione infiammatoria eccessiva. Questa infiammazione, insieme allo stress ossidativo che genera, pu\u00f2 danneggiare le fibre nervose e alterarne il funzionamento. Le conseguenze si manifestano talvolta con disturbi della memoria, difficolt\u00e0 di concentrazione, affaticamento mentale aumentato, o addirittura sintomi depressivi o ansiosi.<\/p>\n<p>Gli studi mostrano che questi cambiamenti nella struttura cerebrale sono pi\u00f9 marcati nei pazienti che hanno presentato forme gravi della malattia, ma possono interessare anche coloro che hanno avuto un&#8217;infezione lieve. Ad esempio, alterazioni sono state rilevate in regioni come la corteccia orbitofrontale e la corteccia cingolata, che svolgono un ruolo nella regolazione delle emozioni e nel processo decisionale. Queste osservazioni suggeriscono che anche un&#8217;infezione lieve pu\u00f2 lasciare tracce nel cervello, influenzando il benessere mentale e le capacit\u00e0 cognitive a lungo termine.<\/p>\n<p>Un altro aspetto preoccupante riguarda le persone che hanno perso l&#8217;olfatto durante l&#8217;infezione. Le ricerche indicano che questa perdita pu\u00f2 essere collegata a danni nelle aree cerebrali associate all&#8217;olfazione, come il bulbo olfattivo e le regioni orbitofrontali. Queste alterazioni potrebbero persistere molto tempo dopo la scomparsa degli altri sintomi, influenzando la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Gli scienziati sottolineano l&#8217;importanza di un follow-up prolungato dei pazienti che hanno contratto il Covid-19, al fine di comprendere meglio l&#8217;evoluzione di questi cambiamenti cerebrali e le loro conseguenze. Queste scoperte aprono anche nuove prospettive per esplorare eventuali legami tra il Covid-19 e un aumentato rischio di malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per confermare questa ipotesi.<\/p>\n<p>In sintesi, il Covid-19 non si limita a un danno respiratorio. I suoi effetti sul cervello, sebbene spesso invisibili, possono essere profondi e duraturi, influenzando la cognizione, l&#8217;umore e il comportamento. Questi risultati ricordano l&#8217;importanza di considerare le sequele neurologiche nella gestione dei pazienti, anche dopo il loro apparente recupero.<\/p>\n<hr>\n<h2>Sources du site<\/h2>\n<h3>Source officielle de l\u2019\u00e9tude<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11682-026-01084-3\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11682-026-01084-3<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Brain microstructural alterations in COVID-19: a systematic review of diffusion weighted imaging studies<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Brain Imaging and Behavior<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Ali Jahanshahi; Soheil Mohammadi; Mohammad Amin Salehi; Mahsa Dolatshahi; Sina Mirakhori; Negin Frounchi; Seyed Sina Zakavi; Hamid Harandi; Hosein Ghasempour; Cyrus A. Raji<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Covid-19 lascia tracce durature nel cervello? Dall&#8217;inizio della pandemia, il Covid-19 ha colpito milioni di persone in tutto il mondo. Sebbene i sintomi respiratori siano i pi\u00f9 noti, ricerche recenti mostrano che il virus pu\u00f2 influenzare anche il cervello in modo duraturo, anche dopo la guarigione. Un&#8217;analisi approfondita delle modifiche della sostanza bianca cerebrale&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/2026\/03\/18\/il-covid-19-lascia-tracce-durature-nel-cervello\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Il Covid-19 lascia tracce durature nel cervello?<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,2,5],"tags":[],"class_list":["post-17","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internazionale","category-salute","category-umanitario-umano","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18,"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17\/revisions\/18"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/biologistjournal.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}